La storia della moda ci rivela tanti aneddoti, e in questo senso la giacca di pelle oggi rappresenta uno dei capi d’abbigliamento più indossati e mixati coi look più svariati. Ma vediamo come questo capo ha acquisito vita e sotto quali origini si è fatto strada. Prima di tutto dovete sapere che l’appellativo di chiodo è prettamente italiano e si riferisce all’usanza punk di custodire un chiodo in tasca. Inizialmente il giubbino di pelle era conosciuto come “flying jacket” perché indossato solo dagli aviatori. Ma è col nome Perfecto che acquisisce popolarità nel mondo. Il modello fu creato nel 1928 dall’americano Irving Schott per la Schott Brother NYC, e divenne il giubbino più utilizzato dai motociclisti. Per il nome Irving si ispirò alla sua marca di sigari preferita.


James Dean

Ma la storia della moda, ed in questo caso del giubbino di pelle, ha origine da molto prima. Precisamente dal 1905 quando, in Brompton Road a Londra, stava per aprire il negozio All weathers. La campagna pubblicitaria era decisamente rivoluzionaria per l’epoca perché la modella indossava un corsetto bianco in pizzo, abbinato a pantaloni e stivali da motociclista. Con lo slogan “Leather motor clothing for ladies” si celebrava l’ingresso ufficiale della pelle nel mondo della moda. La prima donna ad indossare il chiodo è la pioniera dell’aviazione Marie Mavient, che nel 1910 appare in una foto con indosso uno. Ma è a partire dagli anni ’50, con attori come James Dean e Marlon Brando, che il giubbino di pelle diviene un vero e proprio cult e simbolo di ribellione. Nel 1953 Marlon Brando è protagonista del film “Il Selvaggio”. Il suo personaggio indossa uno Schott Perfecto 618, modificato per l’occasione  con il nome del protagonista (Johnny) ricamato sul cuore, e il famoso stemma con il teschio e i pistoni incrociati, verniciato sulla schiena.

Con loro nascono i bikers, gruppi giovanili britannici che come stile di vita avevano scelto la dedizione alla motocicletta. Il loro outfit oltre al giubbino di pelle è composto da jeans Levi’s 501 e stivali Frye o Walker.


Elvis Presley

Il giubbino di pelle acquisisce nuova vita con l’arrivo dei primi rocker come Elvis Presley e, successivamente dei greasers, che si contraddistinguevano per l’uso della brillantina, e dell’ascolto della musica rock ‘n roll e successivamente rockabilly. Durante gli anni ’60-’70 la pelle viene dismessa, i figli dei fiori adottano un look colorato e  floreale. Sarà a Woodstock, nella seconda metà degli anni ’60, che le giacche di pelle chiara faranno nuovamente la loro comparsa. Indimenticabile la giacca con le frange di Jimi Hendrix. Negli anni ’70 la giacca di pelle torna ad essere nera. Sulla scia del punk viene decorata con borchie, catene ed altri accessori. In Italia viene definito giubbotto chiodato (da qui l’appellativo di cui sopra). La giacca di pelle e il Punk acquisiscono un binomio perfetto: il punk è un genere musicale ribelle e diretto nato in Inghilterra. Gruppi come i Sex Pistols e i Ramones fecero del chiodo il loro simbolo.


Ramones

Il merito fu di Vivienne Westwood, la famosa stilista inglese, che nel 1971 cominciò la sua carriera nel suo piccolo laboratorio di sartoria  Let it Rock assieme al suo compagno Malcolm McLaren, poi manager dei Sex Pistols.

Immersa ed ispirata dalla cultura dell’epoca, attenta alle idee provenienti dallo street style, trasformò il chiodo in pelle in un capo d’abbigliamento di tendenza. La giacca di pelle entra definitivamente nel mondo della moda. Negli anni ’90 e Duemila, il giubbino di pelle diventa più sagomato ed aderente per poter essere appetibile al pubblico femminile. Yves Saint Laurent avrà per primo l’idea di inserire il leather nelle collezioni: non solo giacche di pelle ma un’intera collezione dedicata ai capi d’abbigliamento in pelle.

Fonte: Fashionaut